Alabastro e vetro
100 x 100 cm
Alabastro e vetro
Qui, i vetri infranti diventano reperti o relitti di una street view costellata di vetrine prese a sassate, crivellate nel corso di una rapina, abbandonate per gli effetti della crisi economica in corso e sono di fatto dei ready made rinvenuti nella bottega di un vetraio.I fori degli spari, le crepe prodotte dai sanpietrini scagliati sui vetri diventano la scappatoia verso una non precisata, romantica libertà. Lì si dirige il fronte caotico e compatto delle api, formando una prima linea aggrappata all’orlo del pertugio nel gesto di fuga, di conquista utopica: come gli scheletri delle cicale sui pini d’estate: “Fino alla morte”; una morte che subito si riscatta monumentalizzandosi nel gruppo scultoreo in memoria dell’ape operaia caduta per la libertà, lottando per un mondo migliore, defunta ma viva nella propria idealità, come i grandiosi guerrieri di terracotta dell’Imperatore Qin, pronta alla prossima guerra o alla prossima vita, statica e perfetta, dell’opera d’arte.